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La Tasi è la tassa sui servizi indivisibili dei comuni italiani come illuminazione o manutenzione delle strade.Il tributo è una parte della IUC, l’imposta unica comunale, alla quale vanno aggiunte anche la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti, e l’Imu (solo per alcuni contribuenti).
Chi deve pagare la Tasi?
La Tasi va pagata da tutti i contribuenti proprietari di immobili e, a differenza dell’ Imu, anche in parte dagli inquilini. Questi ultimi infatti si troveranno a pagare la parte compresa dal 10 al 30% del tributo, mentre il restante continuerà ad essere a carico del proprietario. Per immobili in leasing, la Tasi sarà completamente a carico dell’utilizzatore del bene. I cittadini napoletani proprietari di prima casa, dovranno pagare la prima rata della Tasi entro il 16 giugno attraverso il modello F24. Non arriveranno, dunque, bollettini nelle abitazioni. L’aliquota è fissata al 3,3 per mille.La delibera varata dalla Giunta del Comune di Napoli, prevede che la Tasi dovrà essere pagata solo dai proprietari di prima casa. Sono esentati tutti gli altri immobili che già pagano l’Imu e gli inquilini sebbene la norma nazionale preveda la possibilità che agli inquilini sia addebitata una quota variabile tra il 10 e il 30 per cento della tassa.
Le detrazioni –
Previste diverse detrazioni che vanno da 150 euro per rendite catastali fino a 300 euro e detrazioni di 100 euro per rendite superiori. In questo modo, sono esentate dal pagamento le abitazioni di categoria A3, A4 e A5 che già non pagavano l’Imu. Le detrazioni sono finanziate con l’introduzione di una maggiorazione dello 0,8 per mille dell’aliquota. Per evitare sovrapposizioni con le scadenze di altri tributi, nel 2014 la Tasi dovrà essere pagata in due rate: entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre.
Come si calcola la Tasi?
Come i contribuenti hanno già capito, si tratta di un calcolo abbastanza complicato. Bisogna partire dalla rendita catastale di un determinato bene aggiungendo il 5% di rivalutazione. Il risultato va moltiplicato per un coefficiente differente a seconda dell’immobile, al quale va poi applicata la famosa aliquota ed eventuali detrazioni. L’aliquota fissata non può superare il 2,5 per mille per le prime case anche se il Governo ha concesso un ulteriore maggiorazione non superiore allo 0,8 per mille. Per le seconde case arriva una vera stangata con il 10,6 per mille (comprensivo anche di Imu) che può sforare arrivando all’ 11,4 per mille. Il comune può inoltre decidere di applicare delle detrazioni solo per le prime case. Le due rate della Tasi vanno pagate entro il 16 giugno ed il 16 dicembre.